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Visitare Venezia A Piedi

Venezia, seppure si estenda su oltre cento isole e in parte sulla terraferma, ha un centro storico che occupa un’area piuttosto limitata che può essere esplorata a piedi passeggiando tra le calli e attraversando qualche ponte. Si possono scoprire così angoli caratteristici che molto spesso vengono trascurati dal turismo “mordi e fuggi”.

Visitare Venezia A Piedi

Visitare Venezia A Piedi

Iniziamo il nostro tour da Piazza San Marco, il punto dove di norma si approda quando si giunge a Venezia e, dopo aver ammirato Palazzo Ducale, la Basilica e il Campanile, ci si può dirigere verso il fondo della piazza e imboccare la salita di San Moisé, a pochi passi dal teatro La Fenice. Dalla Calle Larga si raggiunge prima Campo Santo Stefano e poi Campo San Vidal, per ammirare la chiesa omonima con la sua facciata palladiana e al cui interno si trova uno splendido dipinto del Carpaccio.

Da Rialto si arriva al caratteristico sestiere di San Polo con le antiche botteghe che sorgono attorno al campo più esteso della città: Campo San Polo, dove si tengono si tengono mercatini in occasione di eventi particolari. Poco lontano c’è la Basilica dei Frari con opere di Tiziano e Donatello, ma anche Ca’ Centanni, casa natale di Goldoni, ora Museo del Teatro.

Da San Polo a Santa Croce e Dorsoduro il passo è breve. Santa Croce stupisce con i suoi palazzi che danno su Canal Grande, molti dei quali trasformati in musei, come Ca’ Pesaro e Palazzo Mocenigo. Le chiese del sestiere, bizantine, barocche, medioevali, offrono opere di Tintoretto e del Tiepolo, mentre l’intrico di calli ha mantenuto un aspetto tradizionale che ricorda la Venezia del tempo che fu.

Dorsoduro accoglie i visitatori con Ca’ Rezzonico, con le Zattere, le banchine galleggianti dove attraccavano le barche per lo scarico merci, ma anche con l’Accademia, la Chiesa della Salute e non ci si deve dimenticare di passare sul Ponte dei Pugni, dove i veneziani di un tempo andavano a scazzottarsi.

Passando sul Ponte dell’Accademia si torna a San Marco per poi dirigersi verso Castello passeggiando sull’elegante Riva degli Schiavoni. Da qui si può raggiungere la Biennale, l’Arsenale, ma anche la chiesa di San Pietro con il suo curioso campanile pendente. Per finire c’è Cannaregio con il Ghetto, la chiesa della Madonna dell’Orto con i suoi capolavori di Tintoretto e l’affascinante Ca’ D’Oro.

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Photo creditMorBCN

 

Chiesa Di San Fantin

Chi si trova a Venezia, per ammirare le bellezze di questa unica città, non deve perdersi la visita della Chiesa di San Fantin, che si trova nel centrale sestiere di San Marco, di fronte al Teatro La Fenice e facilmente raggiungibile prendendo il vaporetto della linea 1 scendendo alla fermata di Santa Maria del Giglio.

La storia di questa chiesa ci dice che le sue origini sono alquanto antiche e sono databili al VI secolo e che in origine era un oratorio privato di una famiglia veneziana che alcuni hanno riconosciuto nella casata Molino o Da Molin anche se esiste un’altra versione che fissa la sua costruzione verso l’anno mille per volere delle nobili famiglie Barozzi, Equilia e Aldicina.

Chiesa Di San Fantin

Chiesa Di San Fantin

Quel che è certo è che la chiesa fu distrutta diverse volte e più volte ricostruita: la prima volta nel XII secolo dai Pisani –anche se non è certo- e nel Cinquecento su progetto dello Scarpagnino che vide la collaborazione del Sansovino.

La bellezza della chiesa –oggi non più utilizzata per il culto per problemi al presbiterio che ne minano la sicurezza- ma sede di eventi culturali, è rappresentata dal suo interno formato a tre navate anticipate dal vestibolo dove sono collocate opere di Jacopo Palma e di Giuseppe Heintz oltre al monumento funebre di un Dandolo.

Notevoli sono le tele della ‘la deposizione di Cristo nel sepolcro’ e ‘la Vergine e i Santi Giovanni Evangelista, Rocco e Teodoro’.  Sotto il presbiterio c’è una cripta ai quali lati si trovano due pergami dalla forma ottagonale.

La chiesa di San Fantin rimane fra l’Arsenale e piazza San Marco e chi la visita, non può non vedere anche La Fenice, il settecentesco teatro –uno dei più importanti al mondo- dove sono state rappresentate le prime di molte opere a firma di Rossini, Verdi, Donizetti e Bellini.

La piazza è densa di atmosfere soprattutto per via delle signorili facciate dei palazzi che la circondano, tra le quali notevole quella della Scuola di San Fantin, risalente alla fine del Cinquecento divenuta sede di un’Accademia voluta da Napoleone Bonaparte nel 1812.

Chi ha modo di visitare questa parte di Venezia, può cercare un tipico bacaro ossia, il posto dove anticamente avveniva la mescita del vino che si accompagna da un tradizionale cichéto.

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Photo credit: Wikipedia

 

Teatro La Fenice Venezia

Venezia è conosciuta in tutto il mondo per essere una meravigliosa città di arte e di cultura e per le sue monumentali opere architettoniche tra le quali spunta l’affascinante Teatro La Fenice, un’attrazione che ogni anno riunisce a sè migliaia di appassionati del genere.

Il Teatro La Fenice Venezia, è situato nel sestiere di San Marco, proprio accanto alla Chiesa di San Fantin e si raggiunge facilmente con il vaporetto linea 1 , basta scendere alla fermata Santa Maria del Giglio e percorrere qualche metro a piedi.

Teatro La Fenice Venezia

Teatro La Fenice Venezia

Il Teatro fu inaugurato nel lontano 1792 e la prima opera messa in atto nel giorno dell’apertura al pubblico fu I giochi di Agrigento, scritta da Giovanni Paisiello. La sua costruzione fu finanziata dalle famiglie più facoltose della città che scelsero di donare una parte del loro patrimonio anche per la costruzione di altri 14 teatri . Ad oggi il Teatro La Fenice è l’unico edificio rimasto di tutte queste costruzioni ed è anche il teatro lirico più famoso dell’intera città.

Il nome La Fenice richiama l’uccello mitologico della tradizione egizia che, secondo la leggenda, aveva la capacità di risorgere dalle proprie ceneri. Il teatro, difatti, fu distrutto e ricostruito per ben 2 volte, la prima nel 1836 quando un incendio, probabilmente dovuto ad una stufa mal funzionante, causò la distruzione di gran parte dell’edificio.

La seconda tragedia, invece, avvenne nel 1996 quando la struttura fu avvolta dalle fiamme a causa di un incendio doloso appiccato da due elettricisti che in quel periodo stavano effettuando delle opere di manutenzione all’interno dell’edificio. I lavori di ricostruzione cominciarono quello stesso anno e terminarono nel 2003, quando il 14 dicembre il teatro fu inaugurato in diretta televisiva.

Agli inizi il Teatro La Fenice di Venezia era utilizzato come luogo di incontro aperto a tutti. Al suo interno si ballava, si giocava a carte e si facevano anche riunioni politiche e incontri nascosti tra innamorati. Proprio per questo nella platea non c’erano i sedili ma era un unico spazio vuoto come una grande piazza.

Se visiti il Teatro la Fenice non puoi perderti una visita anche alle bellissime e suggestive chiese ubicate nei dintorni e in Campo San Fantin come l’omonima chiesa rinascimentale o altri monumenti situati nei paraggi. Una passeggiata tra le strade delle osterie veneziane, inoltre, è quasi d’obbligo per fermarsi a gustare i piatti della tradizione veneziana.

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Photo creditJean-Pierre Dalbéra

 

Gallerie Dell’Accademia Venezia

L’arte e la cultura veneziana e di tutto il Veneto si possono ammirare in uno dei musei più importanti del nord Italia e cioè le Gallerie Dell’Accademia Venezia che hanno la loro sede presso la Scuola Grande di Santa Maria della Carità. Nello stesso complesso sorge anche il monastero dei Canonici Lateranensi, opera del Palladio, e la chiesa intitolata a Santa Maria.

Gallerie Dell'Accademia Venezia

Gallerie Dell’Accademia Venezia

Per gli appassionati di pittura e non solo qui sono conservati dipinti eseguiti da artisti di caratura mondiale tra cui Giorgione, Tiziano, Tintoretto ma anche del Tiepolo, del Bellini, del Longhi e di molti altri.

E’ probabile che non tutti siano a conoscenza che proprio le Gallerie Dell’Accademia Venezia conservano anche il famoso Uomo Vitruviano di Leonardo (1409) che viene esposto però periodicamente e soltanto in occasioni di riguardo. Le opere dell’esposizione si riferiscono a un lungo periodo storico che va dal Trecento Bizantino, passando per il Rinascimento, fino alla collezione grafica della prima metà dell’ 800 e le opere del ‘900.

La visita alle Gallerie Dell’Accademia Venezia ti sorprenderà per la ricchezza delle opere, per l’uso dei colori e della luce, per la varietà degli stili che incantano tra eleganza, senso di libertà e fascino dei soggetti e per la possibilità di osservare i dipinti di artisti che hanno fatto grande la cultura italiana in tutto il mondo, tanto che il complesso è visitato da più di 210 mila persone all’anno provenienti da ogni parte del mondo.

Presso le Gallerie Dell’Accademia Venezia si possono prenotare per telefono e anche on line con almeno con 2 settimane di anticipo e relativo pagamento elettronico, visite guidate professionali con gruppi da 10 a 30 persone, anche in inglese.

Sono previsti itinerari didattici specifici per le scuole di diverso ordine e grado con relativi accompagnatori e insegnanti. In questo caso gli studenti saranno coinvolti in una visita attiva e partecipativa della durata di circa un’ora e mezza perché possano conoscere da vicino le opere d’arte e per suscitare in loro un interesse vivo nei confronti di un patrimonio artistico di tale portata.

Puoi recarti al complesso museale in treno, con il vaporetto o a piedi in direzione di Campo della Carità nel Sestiere di Dorsoduro n° 1050 con orari di apertura da martedì a domenica (8-15/19-15) e il lunedì mezza /giornata (8-15/14-00) con entrata permessa fino a 45 minuti prima della chiusura.

 

Photo creditbrownpau

 

Basilica Dei Frari Venezia

La Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari di Venezia, più semplicemente conosciuta come Basilica Dei Frari, è uno dei simboli più noti della splendida città d’arte italiana, che ogni anno attira migliaia di turisti, affascinati dalla sua maestosità e bellezza.

Basilica Dei Frari Venezia

Basilica Dei Frari Venezia

Il complesso religioso, sorge a Campo dei Frari, precisamente nel sestriere di San Paolo; è costituito da tre navate e misura una lunghezza complessiva di 102 metri per 28 metri di altezza.

La Basilica Dei Frari Venezia, commissionata dai Frati Francescani e costruita tra il 1250 e il 1338, al suo interno contiene opere d’arte di immenso valore storico tra le quali spiccano la famosa statua di San Giovanni Battista, scolpita dal celebre scultore Donatello, la magnifica pala dell’Assunta, dipinta da Tiziano e il Trittico della Vergine e Santi dipinto da Giovanni Bellini che presenta ancora la sua cornice originaria.

Oltre ai capolavori artistici e ai 17 altari presenti all’interno della Basilica Dei Frari Venezia, è possibile anche ammirare la tomba di Tiziano e dello scultore Antonio Canova. I resti di Casanova sono sepolti a Possagno ma nel monumento funebre a forma di piramide eretto all’interno della Basilica Dei Frari, è custodito il suo cuore.

La Basilica si raggiunge facilmente a piedi in 10 minuti partendo dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia e percorrendo il Ponte degli Scalzi, mentre dista solo pochi minuti da Piazzale Roma. Sempre dalla stazione è possibile prendere il vaporetto fino alla fermata di San Tomà.

Oltre all’imponente Basilica, nei dintorni è possibile ammirare la chiesa più nota di Venezia, la Basilica di San Marco che sorge nell’omonima Piazza, il Palazzo Ducale e il Canal Grande che attraversa la città per circa 4 km.

Venezia, inoltre offre anche moltissime altre attrazioni di interesse storico ed artistico tra cui ben 354 ponti che collegano tra di loro le diverse zone. I più noti sono il Ponte di Rialto e il Ponte dei Sospiri.

Una passeggiata tra le stradine della città più romantica d’Italia è d’obbligo, per chi visita la Basilica Dei Frari. Nei caratteristici vicoli veneziani è possibile visitare le tante botteghe artigiane e i negozi nei quali acquistare prodotti tipici locali.

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Cosa Mangiare A Venezia

Venezia è una città molto speciale, in quanto l’offerta gastronomica che puoi incontrare è legata sicuramente al mare. La cucina veneziana propone quindi i piatti della tradizione mediterranea, ai quali aggiunge tocchi di creatività legati all’uso di verdure particolari, coltivate nelle isole o nell’immediato entroterra.

Cosa Mangiare A Venezia

Gli antipasti spaziano dai sauté di vongole e di cozze fino alle prelibate proposte di baccalà mantecato con crostini. Questa ricetta vede lavorare a lungo la polpa di baccalà con il latte, fino a fargli raggiungere la consistenza di una spuma e un bel colore candido. Un altro antipasto molto amato sono le sarde in saor Si tratta di un piatto dove le sarde vengono marinate con cipolla, uvetta e aceto, al fine di renderle agrodolci e molto saporite.

I primi piatti veneziani sono essenzialmente a base di pesce, crostacei e conchiglie, ma attingono anche dai prodotti della terra come nel caso dei risi e bisi, un risotto leggero a base di risi o e piselli freschi. Accanto alle proposte classiche si possono incontrare i rinomati bigoli alla busara, un piatto di bigoli dove il sugo è creato con una base di scampi cotti nel pomodoro fresco, o la pasta ‘coe moceche‘, ovvero con un sugo preparato con i piccoli granchi e il pomodoro fresco.

Anche i secondi sono essenzialmente basati sul pesce, con proposte di branzini e sogliole pescate nel mare Adriatico e varianti di schie, piccoli pesciolini, accompagnati con la polenta. Ciò che colpisce nei secondi piatti veneziani sono i contorni, gustosi e particolari. Alla preparazione di peperonate e caponate si aggiunge l’uso dei famosi carciofi di Sant’Erasmo, una varietà viola e saporita che accompagna il pesce in tutte le sue forme.

I dolci veneziani sono essenzialmente composti da biscotti secchi, tra i quali spiccano i famosi Baicoli, delle S di pasta frolla aromatizzati che vengono serviti con caffè o accompagnati con dello zabaione. altri dolci della tradizione sono i biscotti xaeti, preparati con la farina di mais e le fugaze, le focacce morbide dedicate alla colazione e alla merenda.

Alla cucina tradizionale, Venezia affianca una bella proposta gastronomica legata ai bacari, le osterie tipiche veneziane. In questi locali potrai gustare le famose polpette di pesce o di carne, i crostini con baccalà mantecato e le tartine spalmate con creme alle verdure. Perfette per accompagnare un buon bicchiere di vino, queste proposte pescano dalla tradizione e rappresentano il vero street food della città di Venezia.

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Photo creditJenni Field

 

Cosa Visitare Nei Dintorni Di Venezia

Venezia è senza dubbio una delle città più romantiche e suggestive da visitare. I suoi ponti, i suoi canali, le sue piazze, la rendono una meta ambita da centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, vogliosi di vivere in prima persona gli aspetti caratteristici di una città unica al mondo. Il passato da Repubblica Marinara e da città estremamente fiorente e importante in Europa e nel Mediterraneo, rende Venezia una città ricca di storia, fregi, palazzi, monumenti, da ammirare di persona almeno una volta nella vita.

Cosa Visitare Nei Dintorni Di Venezia: Piazza dei Signori, Treviso

Cosa Visitare Nei Dintorni Di Venezia: Piazza dei Signori, Treviso

Chi volesse fermarsi a Venezia o nei suoi dintorni per qualche giorno, potrebbe allargare il suo tour alle zone vicine al capoluogo veneto, ricche anche esse di suggestioni esercitate da città e borghi deliziosi.

Tra le città più importanti che possono essere visitate entro un raggio di circa cento chilometri di distanza dalla città lagunare, certamente bisogna citare Treviso, Vicenza e Verona.

Treviso è ricca di chiese, palazzi e monumenti da visitare. Da non perdere il Duomo, la Chiesa di San Nicolò, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di San Martino Urbano, Piazza dei Signori, Palazzo dei Trecento, la Loggia dei Cavalieri, nonché una serie le tre porte della città antica ed una serie di fontane e monumenti che rendono Treviso una cittadina estremamente gradevole da gustare.

Vicenza è la città del Palladio ed è suo grande merito per la realizzazione della Cattedrale di Santa Maria Annunciata, nonché della Basilica Palladiana affacciata su Piazza dei Signori. Il Teatro Olimpico è l’ultima opera iniziata dal Palladio e poi ultimata dall’allievo Vincenzo Scamozzi. Anche Vicenza è ricca di arte e storia tutte da scoprire.

Verona è conosciuta per l’ambientazione della tragedia “Romeo e Giulietta” ed è stata riconosciuta come patrimonio dell’Unesco. Basta ciò per capire la ricchezza artistica e architettonica che può vantare la città, caratterizzata in ogni angolo da monumenti, piazze, chiese e palazzi imperdibili.

Se oltre a visitare alcune delle città famose intorno a Venezia, vuoi anche esplorare luoghi suggestivi ma meno conosciuti, è possibile trascorrere qualche ora tra le vie di Portogruaro, vicina al confine col Friuli e ricca di storia.

Per gli amanti degli scavi, si può visitare il sito di Altino, distrutta dalla invasione degli Unni e i cui abitanti, lasciando la città, si sono rifugiati in laguna fondando Venezia. Da menzionare anche Mestre, situata nell’entroterra di fronte a Venezia e che collega la laguna con un ponte lungo circa tre chilometri. Qui meritano di essere visti la Torre dell’Orologio e la Chiesa di San Lorenzo.

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Visitare Le Chiese Di Venezia

Venezia è la città dell’arte, della cultura e della romanticità, un luogo incantevole ricco di tradizioni e storia che ha ospitato nel passato la maggior parte delle personalità più illustri del periodo rinascimentale, alcuni dei quali, Tintoretto, Bellini, Veronese, Tiziano.

Visitare Le Chiese Di Venezia

 

Visitare le chiese di Venezia, dovrebbe essere sicuramente nella lista delle cose da fare nel caso tu sia interessato alla cultura e all’arte o semplicemente desideri passare un magnifico week-end in una città dove arte e mistero s’incontrano. A tale proposito vi sono alcuni aneddoti intorno alle chiese veneziane che stimoleranno sicuramente la tua curiosità.

Prima tra tutte la Basilica di San Marco, struttura arcinota per la sua maestosità e perché rappresenta per antonomasia la Città di Venezia. Si racconta che la Basilica custodisca all’interno del Battistero la pietra su cui rotolò la testa di Giovanni il Battista a seguito della sua decapitazione per ordine d’Erode.

A seguire diventa quasi obbligatorio fare un salto alla chiesa di San Giacomo di Rialto, l’edificio religioso più antico di Venezia risalente addirittura al 412 dopo Cristo. Nelle prossimità di questa chiesa vi è il famoso ‘Gobbo di Rialto’, una struttura in pietra dove si leggevano i Decreti della Repubblica ed i bandi pubblici.

Per non farsi mancare nulla e scoprire quale fosse la cultura veneziana intorno al 1600 è utile visitare la Chiesa delle Zitelle, nota anche con il nome di Santa Maria della Presentazione. La storia narra che questa chiesa fu costruita all’interno delle mura di ‘Casa delle Zitelle’, una sorta di casa-famiglia cinquecentesca fatta costruire dalle nobildonne veneziane per offrire asilo alle giovani ragazze avviate per la loro avvenenza alla prostituzione.

Cuore del folklore religioso popolare veneziano è poi la Chiesa del Santissimo Redentore, costruita sull’isola della Giudecca ed ‘opera magna’ dell’architetto Andrea Palladio, terminata dopo la sua morte da Antonio Da Ponte. La chiesa rappresenta un tempio votivo consacrato dai veneziani al Redentore in occasione della peste cessata nell’anno 1576.

A conclusione di questo piccolo tour (si potrebbero, infatti, scrivere interi libri che spieghino come visitare le chiese di Venezia), un’ultima citazione la facciamo circa la Chiesa di San Giovanni in Bragora, conosciuta perché al suo interno una lapide attesta che qui vi fu battezzato nel 1678 il famosissimo musicista Antonio Vivaldi.

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Photo creditLa Laetti

 

Rio Santissimo Venezia

Emersa dalle acque come al tocco della bacchetta di un mago, Venezia è una città unica che deve la sua storica ricchezza proprio al fatto di essere abbracciata dalle sua acque, attraversata da 5 canali e da 176 rii e collegata da 344 ponti, fondamenta e rive. Una toponomastica originale che puoi percorrere in battello, in gondola o a piedi e che ti permette di respirare tutta la storia di questa meravigliosa città alla scoperta di angoli nascosti e pieni di fascino.

Rio Santissimo Venezia

Uno di questi, pieno di suggestioni, è il Rio del Santissimo, nel Sestiere San Marco. La particolarità di questo Rio, che inizia da Canal Grande e termina nelle vicinanze di Campo Sant’Angelo, è che scorre sotto la Chiesa e sotto il Convento di Santo Stefano (il Santissimo da cui prende il nome), tra i più importanti esempi di architettura gotica a Venezia.

Il Rio Santissimo Venezia non è raggiungibile con il trasporto pubblico ma, per godere pienamente la sua magica atmosfera del tempo che non è mai trascorso, presso la riva di Campo Sant’Angelo puoi utilizzare una barca a remi come il “sandolo da barcariol“, adatto per passare sotto gli edifici. Inoltre puoi percorrerlo solo quando la marea è bassa. L’itinerario, pur se breve nella sua durata, riesce a darti sensazioni uniche, un senso di pace e tranquillità dettato solo dai rumori dello scorrere lento della barca e del remo che accarezza l’acqua.

Tra gli altri edifici che puoi ammirare nel Rio del Santissimo a Venezia, il noto palazzo Pisani sede del Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, il palazzo Ca’ Morosini-Gattemburg, altro esempio di architettura gotica ed il palazzo Bellavitis-Terzi affrescato dal Veronese e dimora di Alessandro Manzoni. E tra i palazzi e gli edifici del Rio puoi ammirare i grotteschi ed affascinanti gargoyles, raffigurazioni decorative di creature ibride immaginarie, cugine dei più famosi gargoyles di Notre Dame a Parigi.

Tali rappresentazioni di mostri ed animali mitologici, frutto del lavoro certosino degli scalpellini veneziani del marmo, furono messi a protezione dagli spiriti cattivi intenzionati ad entrare nei palazzi e tutt’oggi li custodiscono insieme a tutta l’aria che si respira nel Rio del Santissimo a Venezia.

Insomma, un’esperienza piena di suggestioni.

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Photo credit: Alloggi Barbaria

 

Cosa Fare A Venezia Se Piove

Venezia è una città bellissima in tutte le stagioni: pioggia, neve o sole la arricchiscono in modo diverso e offrono differenti spunti per visitarla.

Cosa Fare A Venezia Se Piove

Cosa Fare A Venezia Se Piove

Sono tanti i turisti che si chiedono cosa fare a Venezia se piove, pensando magari di non riuscire a coglierne la bellezza e l’essenza ma, in realtà, bisogna approfittare dei giorni piovosi, perché danno la possibilità di visitare locali al chiuso che, magari, durante le belle giornate, non vengono in mente.

Durante una giornata di pioggia a Venezia, per esempio, puoi approfittarne per visitare la stupenda Basilica di San Marco, una delle chiese più belle d’Europa, simbolo della città e della Laguna. Se, da fuori, può sembrarti bellissima, al suo interno sa sorprenderti con bellissime opere d’arte, mosaici che narrano le vicende dell’Evangelista a cui è dedicata la chiesa, spunti dell’Antico e del Nuovo Testamento finemente riprodotti secoli fa, che oggi sono il vanto di questa chiesa.

Per evitare di prendere la pioggia mentre fai la coda per entrare, contro ogni evenienza ti conviene prenotare la visita online, in modo tale da ottenere l’ingresso preferenziale ed evitare la lunga fila che, spesso, si forma per l’ingresso.

All’interno della Basilica sono anche presenti ben tre musei, in cui sono raccolte anche le reliquie del santo protettore.

Se vuoi un altro spunto su cosa fare a Venezia se piove, proprio di fianco alla Basilica si trova il Palazzo Ducale, residenza dei Dogi che governarono la città. E’ senza dubbio il palazzo più bello di Venezia, al suo interno è possibile ripercorrere le tappe storiche della città attraverso i segni lasciati dai suoi governatori nel corso dei secoli.

All’interno del palazzo puoi ammirare straordinarie opere d’arte e, con la visita guidata, puoi anche raggiungere le celeberrime prigioni, dove trovarono la morte e la sofferenza migliaia di dissidenti della Serenissima.

Altro palazzo meritevole di visita quando non puoi perderti tra le calli della città di Venezia a causa del maltempo, è Palazzo Grassi, splendido edificio nobiliare sul Canal Grande, poco distante dal Palazzo Ducale.

E’ un tipico esempio di architettura veneziana dei tempi della Serenissima e, al suo interno, oltre che ammirare gli splendidi decori e arredi d’epoca, vengono spesso realizzate importanti esposizioni di artisti di fama internazionale.

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Photo credit– www.alessandrocorona.com –